Dicembre 2011
NUOVE LINEE GUIDA DELL'AEEG SUI CERTIFICATI BIANCHI
L’AEEG ha emanato le nuove linee guida sui TEE (delibera EEN 9/11 del 27 ottobre 2011), introducendo alcune novità, tese a rendere più conveniente la presentazione di progetti di efficienza energetica (FAQ relative all'applicazione delle nuove linee guida).
Aggiornamento, mediante sostituzione dell’Allegato A alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 18 settembre 2003, n. 103/03 e successive modifiche ed integrazioni, in materia di Linee guida per la preparazione, esecuzione e valutazione dei progetti di cui all'articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 e s.m.i. e per la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio dei titoli di efficienza energetica.
L’Allegato A - Testo approvato con deliberazione 27 ottobre 2011, EEN 9/11 decorrenza dal 1° novembre 2011 - è diviso in 4 Titoli, il più interessante dei quali è il Titolo IV.
| Titolo I |
Definizioni, ambito di applicazione e criteri generali per la valutazione dei progetti |
| Titolo II |
Preparazione ed esecuzione dei progetti |
| Titolo III |
Verifiche e certificazione dei risultati ottenuti |
| Titolo IV |
I titoli di efficienza energetica |
I titoli di efficienza energetica emessi sono di cinque tipi:
- titoli di efficienza energetica di tipo I, attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica;
- titoli di efficienza energetica di tipo II, attestanti il con-seguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi di gas naturale;
- titoli di efficienza energetica di tipo III, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale non destinate all’impiego per autotrazione;
- titoli di efficienza energetica di tipo IV, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati con le modalità previste dall’articolo 30 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.28;
- titoli di efficienza energetica di tipo V, attestanti il con-seguimento di risparmi di forme di energia primaria di-verse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati attraverso modalità diverse da quelle previste per i titoli di tipo IV.
Obiettivo primario della nuova delibera è quello di ottenere maggiori ritorni in efficienza con incentivi più equilibrati per chi investe.
Si pensa di ottenere questo risultato in particolare grazie al riconoscimento garantito a progetti basati su tecnologie più strutturali.
Le novità introdotte dovrebbero anche consentire di accrescere la disponibilità di TEE, aumentando l'offerta di certificati, che in questi ultimi anni non è stata di certo brillante.
Tra gli elementi innovativi è doveroso citare che i TEE sono ora attribuibili anche ai semplici produttori e che sono gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici e non più dalla Autorità, con diritto di ritiro da parte del GSE.
Ma le novità più interessanti riguardano:
- L’introduzione dei coefficienti moltiplicativi (coefficienti di durabilità). I valori dei coefficienti di addizionalità e di durabilità sono definiti per ogni tipologia di intervento attraverso apposite schede tecniche per la quantificazione dei ri-sparmi, che tengono conto della vita tecnica attesa degli interventi, aumentando i certificati bianchi rilasciati nel corso della vita utile (usualmente cinque anni) rispetto al passato. Il meccanismo dei TEE contabilizzava ed incentivava, fino ad oggi, i risparmi energetici per un numero di anni convenzionale (periodo di diritto al rilascio dei certificati bianchi - normalmente 5 anni) nella maggior parte dei casi inferiore alla vita effettiva delle tecnologie installate. Questo meccanismo penalizzava gli interventi che ge-neravano risparmi energetici per un numero di anni superiore a quello convenzionale, in quanto non teneva conto di tutti i risparmi generati nell'arco della vita tecnica; l'applicazione del coefficiente di durabilità consente così di superare tale limite. Ora, invece, per fare un esempio, il rifasamento presso l’utenza finale o l’installazione di sistemi elettronici di regolazione in frequenza, come anche l’installazione motori e meccanismi di trasmissione della forza motrice a più alta efficienza produrranno un numero di titoli annuo 2,65 volte superiore alla situazione precedente. I coefficienti di durabilità si applicheranno non solo a tutte le nuove proposte, ma anche ai progetti presentati negli anni passati e ancora attivi, che beneficeranno del moltiplicatore sulle prossime richieste successive alla prima (progetti analitici e a consuntivo);
- la semplificazione nella presentazione delle domande per interventi di dimensioni medio-piccole e per altre classi di soluzioni, con la riduzione della soglia minima dei progetti. I valori delle soglie minime sono pari a 20 tep, 40 tep e 60 tep per progetti rispettivamente stan-dard, analitici e a consuntivo;
- l’innalzamento a 180 giorni del tempo entro cui presentare la richiesta di verifica e di certificazione di un progetto che ha raggiunto la dimensione minima.
- Infine, per promuovere maggiormente l’efficienza energetica, tra le linee guida è stata introdotta anche la pubblicazione sul sito internet di informazioni aggiuntive in relazione alle società di servizi energetici che hanno ottenuto i TEE, includendo anche quelle relative agli ambiti d’intervento e all’eventuale ottenimento della certificazione da parte delle Società di Servizi Energetici (E.S.Co).
Con questa iniziativa si spera di portare maggiore chiarezza nel settore dell’efficienza energetica.
APPROFONDIMENTO: IL SISTEMA DEI CERTIFICATI BIANCHI (TEE)
Il sistema di incentivazione dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE), più semplicemente Certificati Bianchi , che opera dal 2005, è un meccanismo che prevede che ai soggetti che realizzano interventi di efficienza energetica venga rilasciato un ammontare di Certificati Bianchi pari al risparmio di energia realizzato.
Si ottiene un certificato per ogni Tep (Tonnellata equivalente di petrolio) risparmiato, con interventi che devono naturalmente essere certi e misurabili.
I distributori di energia elettrica e di gas con più di 50.000 clienti finali devono ottenere il risparmio di una quota di energia quantificata, che possono realizzare direttamente, con interventi di efficienza energetica presso i propri clienti, ottenendo così i Certificati Bianchi corrispondenti.
Se, al contrario, non fanno interventi, oppure li fanno in maniera parziale, non raggiungendo la quota richiesta, devono comperare Certificati Bian-chi, in quantità corrispondente alla quota non ottenuta.
Il prezzo dei Certificati Bianchi, che sono commercializzati online sul sito del Mercato Elettrico, non è fissato, ma è stabilito dall'incontro tra la domanda e l'offerta di mercato
In ottobre sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica sono state trattate circa 64.000 tep - 33.000 tep di certificati bianchi ottenuti da progetti di risparmio di energia elettrica, e altre 31.000 tep per risparmi di gas.
I TEE I hanno chiuso al prezzo me-dio ponderato di 105,73 €/tep, i TEE II a 105,75 €/tep, i TEE III a105,84 €/tep.
Sul mercato bilaterale, invece, sono stati transati 140.000 tep. Il prezzo medio di ottobre si è così attestato a 86,79 €/tep per i TEE di tipo I, a 64,86 €/tep sul tipo II e a 77,89 €/tep sul tipo III.