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Lunedì 3 Agosto 2020

Conversione in legge del decreto legge 91/2014 “Spalma incentivi”

spalma-incentiviIl decreto-legge n.91 del 24 giugno 2014 – recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea – è stato convertito nella legge n.116/2014 del 11 agosto 2014. In questo articolo cerchiamo di schematizzare i principali ambiti di intervento sul contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche. Il risparmio riguarda gli utenti del sistema elettrico che vedranno addebitati oneri inferiori a fronte di variazioni di incentivi e agevolazioni per alcuni settori.

I beneficiari delle misure di contenimento e risparmio sono utenti forniti in media e bassa tensione con potenza disponibile maggiore 16,5 kW. Restano però escluse le utenze residenziali e quelle di pubblica illuminazione e tutte le imprese iscritte all’elenco delle imprese energivore.

Le misure di contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche sono riassunte il questa serie di interventi:

  • Pagamento parziale degli oneri di sistema su energia consumata auto prodotta per alcune tipologie di impianti di produzione;
  • Nuova modalità copertura costi del Gestore dei Servizi Energetici;
  • Rimodulazione scambio sul posto;
  • Rimodulazione degli incentivi fotovoltaici;
  • Rimodulazione del sistema tariffario per i dipendenti del settore elettrico;
  • Riduzione degli oneri di sistema elettrico per le isole minori;
  • Riduzione degli oneri per il sistema elettrico delle Ferrovie dello Stato;

Vediamo ora nel dettaglio i singoli interventi:

Pagamento parziale degli oneri di sistema su energia consumata auto prodotta per alcune tipologie di impianti di produzione (art. 24)

Riguarda tutti gli utenti con autoconsumo e con un impianto proprio o un sistema di produzione e/o approvvigionamento. Rimangono comunque esclusi gli autoconsumi da impianti a fonte rinnovabile di potenza inferiore a 20 kW.

Dal 1 gennaio 2015 gli oneri generali di sistema saranno determinati facendo riferimento all’energia consumata, più precisamente:

Per quanto riguarda RIU (Reti Interne di Utenza) e SEU (Sistemi Efficienti di Utenza) in esercizio al 31 dicembre 2014, gli oneri generali saranno applicati all’energia consumata e non prelevata in misura del 5%.

Per i SEU entrati in esercizio dopo il 1 gennaio 2015 gli oneri generali saranno applicati all’energia consumata e non prelevata in misura del 5%, come negli altri casi, ma saranno anche soggetti ai possibili aggiornamenti. Il primo aggiornamento potrà avvenire dal 1 settembre 2015 e i successivi potranno essere introdotti ogni due anni. Le nuove quote potranno essere incrementate non più del 2,5 % rispetto alle previgenti. Le nuove quote saranno applicate anche a nuovi impianti entranti in funzione dal 1° gennaio dell’anno seguente al relativo aggiornamento.

L’AEEG introdurrà un sistema per misurare l’energia consumata, ma non prelevata. Per tutte le situazioni dove allo stato attuale questa misura non sia possibile, si provvederà (solo per l’anno 2015) a stabilire un modo equivalente che preveda dei corrispettivi fissi maggiorati degli oneri di sistema.


Nuova modalità copertura costi del Gestore dei Servizi Energetici (art. 25)

Questo intervento riguarda tutti i beneficiari delle attività del GSE, con l’esclusione degli impianti destinati all’autoconsumo con potenza nominale inferiore a 3 kW.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, il GSE comunicherà al ministero dello sviluppo economico le tariffe per riversare i costi ai soli beneficiari.


Rimodulazione degli incentivi fotovoltaici (art. 26)

Il primo intervento, riferito a tutti gli impianti che beneficiano di incentivi, riguarda una riduzione della tariffa. Tutti gli acconti mensili delle tariffe incentivanti saranno calcolate sul 90% della producibilità attesa.

Inoltre, il provvedimento stabilisce una rimodulazione degli incentivi per impianti fotovoltaici di potenza nominale maggiore di 200 kW. In questi casi sono previste tre opzioni di rimodulazione:

  • Rimodulazione su 24 anni
  • Rimodulazione a doppio periodo
  • Riduzione dell’incentivo

Vediamo nel dettaglio le singole opzioni:

Rimodulazione su 24 anni:

La tariffa incentivante sull’energia, prodotta da impianti di potenza nominale superiore a 200 kW, viene rimodulata prevedendo una durata dall’entrata in funzione dell’impianto non più di 20 anni, ma di 24 anni. Sulla base del numero di anni mancanti al raggiungimento del 24° anno, la riduzione cambia secondo la seguente tabella:

Ad esempio, un impianto di potenza nominale superiore a 200 kW realizzato in giugno 2010 avrebbe goduto di incentivi fino a maggio 2030. Attivando questa opzione di rimodulazione, la data di termine per l’accredito degli incentivi sarà maggio 2034, quindi tra 19 anni. Di conseguenza il corrispettivo (espresso in €/MWh) sarà ridotto del 17%.

E’ da notare che per il 5° conto energia la riduzione riguarda la sola componente incentivante.

Sarà compito di tutti gli enti locali che abbiano rilasciato permessi e/o autorizzazioni, adeguarne la durata alla nuova scadenza prevista dall’allungamento.

Rimodulazione a doppio periodo

In questo caso l’opzione prevedere la suddivisione del periodo rimanente dell’incentivo in due parti. Durante la prima verrà erogato un incentivo ridotto, mentre nella seconda un incentivo maggiorato in egual misura. Le percentuali saranno stabilite da decreto ministeriale entro il 1° ottobre 2014.

Riduzione dell’incentivo

Quest’ultima opzione è automatica in caso di mancata scelta da parte del titolare dell’impianto entro il 30 novembre 2014, termine ultimo per comunicare l’opzione desiderata al GSE.

Con questa opzione la durata dell’incentivo rimane pari a 20 anni, ma con riduzione della tariffa in funzione della potenza nominale:

  • impianti da 200 a 500 kW riduzione del 6%
  • da 500 a 900 kW riduzione del 7 %
  • sopra i 900 kW riduzione del 8%

Rimodulazione del sistema tariffario per i dipendenti del settore elettrico (art. 27)

L’intervento fa riferimento allo sconto sul costo dell’energia riservato ai dipendenti del settore elettrico previsto dal Contratto collettivo nazionale. Tale agevolazione sarà esclusa dall’applicazione dei corrispettivi di sistema.


Riduzione oneri sistema elettrico isole minori (art. 28)

Sarà avviato un processo di revisione dei criteri con cui vengono calcolati gli oneri di sistema in riferimento alle sistema elettrico per le isole minori non interconnesse. Tale revisione dovrà necessariamente tenere in considerazione l’introduzione del concetto dei costi efficienti.


Riduzione del sistema elettrico delle Ferrovie Dello Stato (art. 29)

Il regime tariffario speciale riservato a RFI sarà limitato al servizio universale, rimarranno esclusi i servizi Alta Velocità e trasporto merci.


Rimodulazione scambio sul posto (art. 25 bis)

Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge e con effetti decorrenti dal 1 gennaio 2015, l’AEEG dovrà rivedere normativa dello scambio sul posto tenendo conto delle seguenti indicazioni:

  • Innalzare soglia a 500 kW per impianti a fonte rinnovabili entranti in esercizio dopo il 1° gennaio 2015.
  • Applicare agli impianti in scambio sul posto i nuovi corrispettivi sull’autoconsumo.

Polo Tecnologico per l'Energia Srl è disponibile ad offrire il supporto e la competenza necessaria per adempiere alla nuova normativa. Contattaci per richiedere informazioni e un preventivo. Ulteriori informazioni sono consultabili anche su sito della Gazzetta Ufficiale.

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