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Martedì 21 Maggio 2019

Accatastamento degli impianti a fonti rinnovabili: cambia il calcolo della rendita catastale

Variate le modalità della rendita catastale per le unità immobiliari urbane a destinazione speciale e particolare


154 accatastamento fv

La Legge 208/2015 (c.d. Legge di Stabilità 2016) ha modificato le modalità di determinazione della rendita catastale dei fabbricati di categoria D ed E, ovvero le unità immobiliari urbane a destinazione speciale e particolare. Escono dal calcolo della rendita catastale i macchinari, i congegni, le attrezzature ed altri impianti funzionali ad uno specifico processo produttivo, ovvero i cosiddetti “imbullonati”.

La circolare 2/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate, chiarisce che dal 1° gennaio 2016 nel processo estimativo, per esempio, di industrie, centrali o stazioni elettriche, non saranno più inclusi le turbine, gli aerogeneratori, i grandi trasformatori, gli altoforni, così come tutti gli impianti che costituiscono le linee produttive presenti nell’unità immobiliare, indipendentemente dalla loro tipologia, rilevanza dimensionale o modalità di connessione. Sono esclusi inoltre, dalla stima, i pannelli fotovoltaici, ad eccezione di quelli integrati sui tetti e nelle pareti della struttura che non possono essere smontati senza rendere inutilizzabile la copertura o la parete cui sono connessi.

Per le unità già censite è possibile rideterminare la rendita catastale, escludendo dalla stessa eventuali componenti impiantistiche in conformità alle nuove disposizioni legislative.

Le nuove modalità per il calcolo della rendita catastale per gli immobili a destinazione speciale e particolare, prevedono che la stima diretta sia effettuata tenendo conto del suolo, delle costruzioni e degli elementi strutturalmente connessi (come impianti elettrici e di areazione, ma anche ascensori, montacarichi, scale mobili), senza più considerare i macchinari, i congegni, le attrezzature e gli altri impianti funzionali al processo produttivo.

Se la dichiarazione di variazione viene presentata correttamente in catasto entro il 15 giugno 2016, la nuova rendita catastale avrà valore fiscale a partire dal 1° gennaio 2016 per il calcolo dell’imposta municipale propria (IMU). A seguito di tale variazione, salve le condizioni di ammissibilità, anche gli impianti fotovoltaici (moduli ed inverter) non pagheranno più l’Imu e/o la TASI

Servizio di Assistenza
Polo Tecnologico per l’Energia supporta le PMI nell’espletamento delle pratiche per il calcolo della nuova rendita catastale in conformità alla legge di Stabilità 2016, contattaci.

 

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