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Martedì 11 Agosto 2020

Tremonti ambientale: agevolazioni per impianti fotovoltaici entrati in esercizio prima del 25/06/2012

Cumulabilità della tariffa fotovoltaica incentivante del II° Conto energia con la detassazione della Tremonti ambientale


155 tremonti ambiente

La legge 388/2000 (c.d. Tremonti Ambientale) prevede un abbattimento del reddito imponibile e quindi un importante risparmio fiscale a fronte di investimenti “ambientali” derivanti da costi di acquisto (anche in leasing) in immobilizzazioni materiali necessari per prevenire, ridurre e riparare danni causati all’ambiente, con esclusione di quelli realizzati in applicazione di specifici obblighi di legge. 

Risulta ancora possibile usufruire di tale agevolazione per diverse tipologie di interventi, tra i quali anche gli impianti e sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili (ad esempio impianti idroelettrici, eolici, a biomassa, fotovoltaico, ma anche impianti di cogenerazione o trigenerazione alimentati a metano, ecc.).

In particolare, gli impianti fotovoltaici interessati sono quelli entrati in esercizio dal 01/01/2011 e fino al 25/06/2012.

I beneficiari di tale agevolazioni sono le PMI in regime di contabilità ordinaria, senza limite di settore o territorialità.

Per usufruire dell’agevolazione si può presentare una dichiarazione integrativa di rettifica prevista dall’art.2, comma 8-bis DPR n.322/98 il quale prevede però, quale termine ultimo utile, quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo.

L’Agenzia delle Entrate (risoluzione n. 132/E/2010), ribadendo la perentorietà di tale termine, quindi di fatto ad oggi non applicabile per scadenza dei termini, ha evidenziato una alternativa per il recupero di quanto indebitamente versato, evidenziando la possibilità di presentare un’istanza di rimborso ai sensi dell’art.38 del DPR 602/1973.

Gli investimenti ambientali vanno calcolati con l'approccio incrementale (Legge 388/2000 art. 6 comma 15) e i benefici sono limitati ai costi d’investimento sostenuti e supplementari (sovraccosti) rispetto a impianti tradizionali di pari capacità in termini di produzione di energia. Inoltre la nota del Ministero dello sviluppo economico del 18/06/2015 sulla “Cumulabilità della tariffa incentivante del Dm 19 febbraio 2007 con la detassazione ambientale" ha ribadito che il limite della cumulabilità del 20% è da applicarsi all'intero costo imputabile all'investimento per l'impianto iscritto nel bilancio di riferimento e non al solo sovraccosto ambientale.

Come raccomandato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Agenzia delle Entrate, è quanto mai opportuno che le caratteristiche tecniche dei beni oggetto d’investimento, siano certificate da soggetti preposti a tale scopo.

 

Servizio di Assistenza
Polo Tecnologico per l’Energia supporta le PMI interessate a sfruttare tale agevolazione.                                                                                   

 

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