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Calenda: “Per il governo la strategia energetica nazionale è una priorità assoluta”

Capacity market, corridoio della liquidità, riforma degli oneri di sistema e agevolazioni per imprese energivore sono solo alcuni delle importanti questioni normative in discussione al Governo

 

Nel mese di ottobre, il ministro Calenda ha presentato uno schema delle questioni normative in discussione nei tavoli di lavoro del MiSE, argomenti utili per la definizione della nuova e tanto annunciata strategia energetica nazionale.

Tra le novità in discussione c’è l’attuazione del CAPACITY MARKET. Obiettivo del provvedimento è di fronteggiare la crescita dei consumi garantendo una disponibilità di capacità produttiva di energia elettrica nel lungo periodo, attraverso un corrispettivo da riconoscere ai produttori. Per i clienti finali lo scopo ultimo consiste nel ridurre il rischio di forti oscillazioni dei prezzi, il probabile effetto sarà invece dover sostenere un ulteriore corrispettivo attualmente non quantificabile. Il nuovo meccanismo dovrebbe entrar in funzione nel 2017.

Per il gas metano la novità è l’intenzione di creare un “CORRIDOIO DELLA LIQUIDITÀ” tramite l’acquisizione, da parte di un Soggetto regolato, delle capacità di trasporto dagli hub del Nord Europa creando un’offerta della capacità così acquisita a beneficio dei consumatori. L’impatto atteso sta nella riduzione del costo del gas per gli utenti industriali, grazie alla riduzione dei prezzi all’ingrosso e all’aumento della liquidità al PSV (Punto di Scambio Virtuale – piattaforma dove sono eseguite transazioni bilaterali di gas naturale su base giornaliera).

Sempre entro la fine del 2016 sono attese sia l’importante RIFORMA DEGLI ONERI GENERALI DI SISTEMA, che la tanto sperata sistemazione della situazione in merito alle AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE ENERGIVORE. L’obiettivo del Governo è di ridurre la differenza di prezzo tra gli energivori italiani e quelli esteri ed equilibrare il peso degli oneri, soprattutto per quanto riguarda quelli per le fonti rinnovabili. Questi provvedimenti sono quelli che sono sentiti in modo particolare dalle imprese, che potrebbero veder oscillare notevolmente il prezzo dell’energia elettrica.

Infine, resta viva l’attenzione al rafforzamento degli STRUMENTI A DISPOSIZIONE DELL’EFFICIENZA ENERGETICA tra cui i Titoli di Efficienza energetica (TEE) o Certificati Bianchi, il Fondo nazionale efficienza energetica, i contributi per la riqualificazione di edifici della Pubblica Amministrazione, gli eco-bonus, il Conto Termico 2.0, ecc.. Gli obbiettivi previsti per il 2020 sono sempre più vicini e il Governo è intenzionato a promuovere una maggiore efficienza con l’intento di ridurre i consumi finali dell’1% all’anno.

La nuova strategia energetica nazionale (Sen) è attesa entro il G7 di aprile prossimo: lo ha annunciato lo stesso ministro dello Sviluppo economico. Il precedente documento strategico era stato messo a punto nel 2012, durante il Governo Monti, dai ministri Passera (Sviluppo economico) e Clini (Ministero dell’Ambiente).

Le ricadute economiche saranno molto importanti per le imprese (nel bene e nel male).

PTE vi terrà informati!