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Mercoledì 20 Ottobre 2021

Il decreto 102/2014 sull’efficienza energetica

Il 19 luglio 2014 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n.102 del 4 luglio 2014 di "Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE".

Il Decreto Legge 102/2014, in attuazione della direttiva 2012/27/UE e in conformità alla legge 96/2013, definisce un insieme di azioni atte a migliorare l'efficienza energetica, in tutti i settori utili al raggiungimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico al 2020 pari a una riduzione di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep) dei consumi di energia primaria, conteggiati a partire dal 2010.


Miglioramento della prestazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione (art. 5)

DA partire dal 2014 e fino al 2020 saranno realizzati interventi di riqualificazione energetica su almeno il 3% annuo della superficie coperta utile climatizzata degli immobili della pubblica amministrazione centrale o che, in alternativa, comportino un risparmio energetico cumulato nel periodo 2014-2020 di almeno 0,04 Mtep. Le Regioni e gli enti locali dovranno concorrere al raggiungimento dell'obiettivo nazionale attraverso l'approvazione:

  1. di obiettivi e azioni specifici di risparmio energetico e di efficienza energetica;
  2. di provvedimenti volti a favorire l'introduzione di un sistema di gestione dell'energia, comprese le diagnosi energetiche, il ricorso alle ESCO e ai contratti di rendimento energetico (EPC).

Acquisti delle Pubbliche amministrazioni centrali (art. 6)

GNei contratti di acquisto di prodotti e servizi o di nuova locazione di immobili oltre che negli appalti di fornitura in regime di locazione finanziaria, le Pubbliche amministrazioni centrali dovranno rispettare i requisiti minimi di efficienza energetica che saranno inclusi tra i criteri di valutazione delle offerte. Il bando di gara obbligherà i fornitori del servizio ad utilizzare prodotti conformi ai requisiti minimi dimostrabili. Tale obbligo si considera assolto qualora l'acquisto di prodotti, servizi ed immobili rispetti almeno i "Criteri ambientali minimi (CAM)" per le pertinenti categorie di prodotti indicate al punto 3.6 del "Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP)".
Tutte le amministrazioni pubbliche e quindi anche le Regioni, le Province Autonome di Trento e Bolzano, gli Enti Locali dovranno adeguare i propri ordinamenti al fine di rispettare i requisiti minimi di efficienza energetica.


Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell'energia (art. 8)

BLe grandi imprese e le imprese energivore, sono tenute ad eseguire una diagnosi energetica nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, pena una sanzione amministrativa.
Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico.
Le diagnosi dovranno essere condotte da società di servizi energetici (SSE), esperti in gestione dell'energia (EGE) o auditor energetici. Decorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, le diagnosi energetiche saranno eseguite solo da soggetti certificati secondo le norme UNI CEI 11352 (ESCO), UNI CEI 11339 (EGE) o da auditor energetici certificati secondo norme tecniche da elaborarsi.
La diagnosi dovrà valutare anche la fattibilità tecnica, la convenienza economica e il beneficio ambientale, derivante dall'utilizzo del calore cogenerato o dal collegamento alla rete locale di teleriscaldamento eventualmente presenti nei pressi dell'impresa.
L'Enea costituirà una banca dati delle imprese soggette a diagnosi energetica ed eseguirà controlli a campione con possibilità di verifiche in situ. Le diagnosi svolte da auditor interni all'impresa saranno tutte verificate dall'Enea.


Misurazione e fatturazione dei consumi energetici (art.9)

ANegli edifici con sistemi centralizzati di riscaldamento, di raffreddamento o di fornitura di acqua calda (incluse le reti di teleriscaldamento) viene resa obbligatoria la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascuna utenza.
Entro il 31 dicembre 2016 le imprese di fornitura del servizio sono obbligate ad installare un contatore individuale per misurare l'effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare. L'installazione del contatore deve risultare tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali. In caso contrario si ricorre all'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all'interno delle unità immobiliari, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 834.
Il cliente finale può affidare la gestione del servizio di termoregolazione e contabilizzazione del calore ad altro operatore diverso dall'impresa di fornitura.
Nei condomini, le spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento e acqua calda sanitaria degli appartamenti, vanno suddivise in funzione degli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e dei costi generali per la manutenzione dell'impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e s.m.i..


Disponibilità di regimi di qualificazione, accreditamento e certificazione (art.12)

CDecorsi 24 mesi dall'entrata in vigore del decreto, le ESCO e gli EGE potranno partecipare al meccanismo dei certificati bianchi solo se saranno certificati secondo, rispettivamente, le norme UNI CEI 11352 e UNI CEI 11339.
Entro il 31 dicembre 2014 l'Enea costituirà nel proprio sito web i seguenti elenchi a cui iscriversi:

  1. ESCO certificate UNI CEI 11352;
  2. esperti in Gestione dell'Energia certificati secondo la UNI CEI 11339;
  3. organizzazioni certificate ISO 50001;
  4. auditor energetici certificati ai sensi delle norme di cui al comma 3 del presente articolo.

Servizi energetici ed altre misure per promuovere l'efficienza energetica (art. 14)

EI nuovi edifici che conseguiranno una riduzione certificata di almeno il 20% dell'indice di prestazione energetica previsto dal D.L. 192/2005 e s.m.i., beneficeranno di un bonus cubatura: lo spessore degli elementi edilizi (murature e solai) che racchiudono il volume riscaldato, eccedente i 30 cm e fino ad un massimo di ulteriori 30 cm per tutte le strutture e fino ad un massimo di 15 cm per quelli orizzontali intermedi, non sono considerati nei computi per la determinazione dei volumi, delle altezze, delle superfici e nei rapporti di copertura.

Anche gli edifici esistenti oggetto d'interventi di riqualificazione energetica che conseguiranno una riduzione certificata di almeno il 10% dei limiti di trasmittanza previsti dal D.L. 192/2005 e s.m.i. delle murature esterne e degli elementi di chiusura superiori ed inferiori, possono beneficiare di un bonus cubatura nella misura massima di 25 cm per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne e di 30 cm per il maggior spessore degli elementi di copertura.
Nel rispetto dei predetti limiti è permesso derogare in merito alle distanze minime tra edifici, alle distanze minime dai confini di proprietà, alle distanze minime di protezione del nastro stradale e ferroviario, nonché alle altezze massime degli edifici. Le deroghe vanno esercitate nel rispetto delle distanze minime riportate nel codice civile.


Fondo nazionale per l'efficienza energetica (art. 15)

FViene istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il "Fondo nazionale per l'efficienza energetica", di natura rotativa, destinato a sostenere il finanziamento di interventi di efficienza energetica, realizzati anche attraverso le ESCO, il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato, società di progetto o di scopo, mediante due sezioni destinate rispettivamente a:

  1. concessione di garanzie;
  2. erogazione di finanziamenti, direttamente o attraverso banche e intermediari finanziari, inclusa la Banca Europea degli Investimenti, anche mediante la sottoscrizione di quote di fondi comuni di investimento.

Il fondo, che potrà raggiungere una dotazione finanziaria di oltre 75 milioni di euro all'anno, garantisce e/o finanzia:

  1. interventi di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione;
  2. realizzazione di reti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento;
  3. efficienza energetica dei servizi e infrastrutture pubbliche, compresa l'illuminazione pubblica;
  4. efficientamento energetico di interi edifici destinati ad uso residenziale, compresa l'edilizia popolare;
  5. efficienza energetica e riduzione dei consumi di energia nei settori dell'industria e dei servizi.

Polo Tecnologico per l'Energia Srl è disponibile ad offrire il supporto e la competenza necessaria per adempiere alla nuova normativa. Contattaci per richiedere informazioni e un preventivo. Ulteriori informazioni sono consultabili anche su sito della Gazzetta Ufficiale.

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