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Trento, 29 gennaio 2026

Credito di imposta per le imprese elettrivore e gasivore 2026

Legge 30 dicembre 2025, n. 199 – Legge di Bilancio 2026 (vedi qui)

La legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), in vigore dal 1° gennaio 2026, introduce, ai commi 962 e seguenti, una specifica misura agevolativa sotto forma di credito d’imposta a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e di gas naturale, in coerenza con il quadro normativo delineato dal Piano Transizione 5.0 di cui all’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19.

La misura è finalizzata a sostenere investimenti volti alla riduzione dei consumi energetici e al miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi

Soggetti beneficiari

Il credito d’imposta spetta esclusivamente alle imprese che risultino, con riferimento all’anno 2025, iscritte negli elenchi istituiti presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), e in particolare:

     • nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica (imprese elettrivore);

     • nell’elenco delle imprese a forte consumo di gas naturale (imprese gasivore).

Investimenti agevolabili

Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio dell’impresa, rientranti nelle categorie individuate dagli Allegati A e B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Industria 4.0).

Gli investimenti devono essere effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.

Misura del beneficio e richiamo alla Transizione 5.0

Il comma 962 della Legge di Bilancio 2026 stabilisce che il credito d’imposta è determinato applicando le aliquote e le condizioni previste dall’articolo 38 del decreto-legge n. 19/2024 (Piano Transizione 5.0), con riferimento, in particolare, ai commi 4, 5, 7 e 8.

In sintesi:

     • riduzione dei consumi: gli investimenti devono garantire una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3% o, in alternativa, una riduzione non inferiore al 5% nei processi interessati;

     • beni accessori: sono inclusi nel calcolo anche gli investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (esclusa la biomassa) e le spese per la formazione del personale finalizzate all’acquisizione di competenze per la transizione energetica;

     • aliquote base: il credito è pari al 35% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 15% tra 2,5 e 10 milioni, e al 5% oltre i 10 milioni (fino a un massimo di 50 milioni di euro annui per impresa);

     • maggiorazioni: le aliquote possono salire (fino al 45% per il primo scaglione) se si conseguono risparmi energetici superiori al 10% per la struttura o al 15% per i processi.

Limiti di spesa e modalità di utilizzo

  • Limite di spesa: per questa specifica misura dedicata alle energivore, è previsto un limite massimo di spesa pari a 10 milioni di euro per l’anno 2026;
  • compensazione: il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, secondo le modalità che saranno definite nei provvedimenti attuativi.;
  • cumulabilità: la norma stabilisce espressamente che questo credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

Procedure attuative

Le modalità attuative della misura, incluse quelle finalizzate al rispetto del limite di spesa e alla determinazione delle percentuali massime effettivamente fruibili, saranno definite con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, da adottarsi di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica.

Per quanto compatibili, si applicano le disposizioni procedurali previste per il Piano Transizione 5.0, ivi inclusa la gestione delle domande tramite la piattaforma telematica del Gestore dei servizi energetici (GSE).

Restano escluse le limitazioni previste dal comma 6 dell’articolo 38 del decreto-legge n. 19/2024, in quanto non applicabili al presente regime agevolativo.

 

Polo Tecnologico per l’Energia è a disposizione fornire assistenza alle imprese interessate nell’ottenimento dell’incentivo.