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15/10/2026

Mercato elettrico: primi prezzi negativi al Sud e nelle Isole.

Gli esperti di PTE: “Segnale di un cambiamento strutturale”

 

I primi prezzi negativi dell’energia elettrica registrati sul mercato italiano segnano un punto di svolta fondamentale nelle dinamiche del settore energetico nazionale. Il fenomeno ha interessato in modo specifico Sicilia, Calabria e Sud, aree geografiche dove la convergenza tra una minore domanda di elettricità e un’elevata penetrazione di impianti da fonti rinnovabili genera forti pressioni sull’equilibrio di rete. In assenza di un’infrastruttura di trasmissione sufficientemente magliata, di un’adeguata capacità di trasporto tra le diverse macro-aree e di un numero sufficiente di sistemi di accumulo, l’offerta di energia non programmabile durante le ore centrali della giornata supera sistematicamente la capacità di assorbimento della domanda, spingendo le quotazioni al di sotto dello zero.

L’emergere di prezzi scesi fino a -0,01 €/MWh e la presenza di estese fasce orarie a prezzo nullo non rappresentano un’anomalia episodica, bensì il segnale di una trasformazione strutturale dell’intero sistema. Nelle ore di massima produzione solare ed eolica, la combinazione tra abbondanza di generazione e rigidità dei consumi rende economicamente razionale per i produttori formulare offerte a zero o in negativo, al fine di evitare le penali e i costi legati ai prezzi di sbilanciamento.

 

Questo scenario sta accentuando la divergenza geografica all’interno del Paese. Mentre le regioni meridionali e le isole sperimentano ore consecutive a costo azzerato nella fascia compresa tra le 10:00 e le 16:00, le zone del Nord e del Centro-Nord mantengono quotazioni decisamente elevate, superiori ai 180 €/MWh, generando differenziali zonali che arrivano a toccare i 250 €/MWh.

 

Sebbene il Prezzo Unico Nazionale (PUN) attenui queste discrepanze essendo una media ponderata sui volumi complessivi acquistati, la misura aggregata tende a mascherare la reale frammentazione del mercato locale. La crescente volatilità intraday e l’ampiezza delle differenze territoriali incidono sui valori di remunerazione effettivi degli impianti rinnovabili, incrementano il rischio di base tra le diverse zone e spingono verso una profonda revisione delle strategie di copertura finanziaria e dei contratti di acquisto di energia a lungo termine.

 

Cosa ci aspetta il futuro? Il prossimo step storico dopo il prezzo zonale negativo è il PUN negativo.

Valori presi dal sito del GME: Prezzi Zonali